Il grano saraceno era ampiamente coltivato in passato e i prodotti derivati dalla sua lavorazione erano di basilare importanza per la soppravvivenza delle popolazioni della Valtellina.

Il grano saraceno, che non è un cereale, nonostante le sue caratteristiche nutrizionali e l’impiego alimentare che se ne fà, appartiene alla famiglia delle Poligonacee. E’ un vegetale molto adatto ai climi freddi, resistente ai parassiti e particolarmente rustico, in poche parole il grano saraceno è perfettamente adatto ad essere coltivato in Valtellina.

Questo vegetale era ampiamente coltivato in passato e i prodotti derivati dalla lavorazione del grano saraceno erano di basilare importanza per la soppravivenza delle popolazioni della Valtellina e di molte altre zone delle Alpi.

A partire dai primi decenni del novecento, la coltivazione del grano saraceno in Valtellina cominciò a perdere di importanza e venne progressivamente abbandonata per poi essere riscoperta solo in epoche recenti. La naturale assenza di glutine e la ricerca di sapori semplici hanno fatto tornare di moda questo alimento e le ricette ad esso associate come i Pizzoccheri, gli Sciatt e la Polenta Taragna.

Serena