In questo periodo il B&B Costiera dei Cech è chiuso! Risponderemo alle Vostre mail il prima possibile.

Il vento, le foglie, la pioggia ed una salamandra.

5 Novembre 2018

Quando mi vide, la salamandra si nascose sotto ad una foglia. Mi ricordai che erano passati molti mesi dall’ultima volta che ne avevo vista una e mi resi conto che erano passati molti mesi dall’ultima pioggia.

Quando mi vide, la salamandra si nascose sotto ad una foglia. Mi ricordai che erano passati molti mesi dall’ultima volta che ne avevo vista una e mi resi conto che erano passati molti mesi dall’ultima pioggia.

…pioveva da 3 giorni e di certo la timida salamandra non si aspettava che qualcuno andasse a passeggio per il bosco con il maltempo, ma il vento forte era cessato e volevo vedere come ancora una volta il bosco si fosse reinventato.

Mancava qualche albero che se ne stava disteso in orizzontale sul sentiero e tutti i rami vecchi erano caduti, sembrava che gli alberi fossero appena stati potati. Il bosco in 48 ore aveva perso l’aspetto trasandato degli ultimi anni liberandosi con una scrollata di tutto il superfluo.

Andai a vedere le tane delle volpi. Nessuna caduta di alberi aveva interessato la loro casa.
Mi sedetti a parlare un po’ con loro anche se  non rispondono mai e non si fanno neanche mai vedere, ma so che mi ascoltano. Capii che a loro interessava poco del maltempo di questi giorni e che sotto terra non correvano nessun pericolo. Erano più al sicuro loro dentro alle loro tane sottoterra in mezzo al bosco che noi nelle nostre case in mezzo al bosco.

Il piccolo guado sul torrente aveva cambiato aspetto, erano scesi dei nuovi sassi e della sabbia che rendevano più facile il passaggio anche se il torrente era stranamente più profondo del solito. L’erba nei pressi dell’acqua era tutta “pettinata” nel senso della corrente, segno che una piccola piena aveva interessato la zona. Il cervo passato poco prima da quelle parti non aveva approfittato del guado facilitato ma era entrato in acqua come testimoniavano le sue impronte sul fondo fangoso del torrente.

Vedevo la neve in alto verso i 2000 m, ma ricominciò a piovere e tornai indietro.

La salamandra era uscita dal suo nascondiglio improvvisato ma era ancora nello stesso posto.
Questa volta non scappò e si lasciò fotografare.

Poche ore dopo a casa davanti alla stufa calda invidiai il bosco e gli animali.
Invidiai la loro capacità di reinventarsi e di adattarsi al mondo che cambia o che forse cambia da sempre ma gli umani se ne sono accorti solo ora.

Sere