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Erbacce e frutti selvatici di fine stagione.

2 Dicembre 2018

Il freddo e la pioggia di fine novembre hanno bloccato definitivamente la crescita di erbacce spontanee a quota 800 m. Ma qualcosa da raccogliere rimane sempre disponibile per i più curiosi.

Il bosco e la terra si preparano al letargo invernale. L’erba dei prati e le erbacce commestibili a quota 800 m sulla Costiera dei Cech hanno smesso di crescere, ma qualcosa rimane ancora disponibile e anzi questi frutti selvatici di fine stagione aspettavano proprio i primi freddi per diventare più gustosi e ricchi di proprietà.

Crespino: dimenticato da tutti ed etichettato come un frutto aspro ed acido ma che in verità attende i primi freddi per diventare dolce. Attende con calma che i turisti estivi se ne vadano dopo averlo assaggiato e guardato con disprezzo. Anche gli uccellini aspettano pazientemente la prima notte nella quale la temperatura scende sotto zero per poi andarlo a mangiare. Anch’io ho atteso e controllato le temperature per un bel po’ prima di raccogliere questo frutto antico e dimenticato.

Biancospino: ovvero una mela in miniatura. Anche il Biancospino (è quello rosso nella fotografia qui sopra) attende l’autunno per dare il meglio di sè. Da queste parti bisogna cercarlo con pazienza nei luoghi assolati e avere cura di non raccoglierlo in maniera drastica. Gli animali del bosco ne sono ghiotti, gli umani no, io si!

Prugnolo: chi lo mangia in estate non riesce più a parlare per un’ora a causa del suo gusto amaro e del suo effetto astringente. Bisogna avere pazienza…di più!!! Non bastano i primi freddi per renderlo più gustoso, bisogna trovare le piante giuste, conservarlo correttamente e avere una passione per tutto quello che è selvatico e commestibile.

Abete, pino, rosa canina, ginepro, lichene e prugnolo: il perfetto decotto invernale. Per le tisane e i decotti raccolgo e metto ad essicare la maggiore parte delle erbacce e delle piante durante la primavera/estate, ma nel periodo invernale mi piace raccogliere alcuni “ingredienti” freschi e che si possono reperire soprattutto nella stagione fredda. Il bosco durante l’inverno diventa un luogo magico e rilassante da visitare e alla sera questi benefici vanno a sommarsi grazie alla tisana preparata con gli ingredienti che gli alberi e le piante mi regalano.

…ancora chiodini: ma attenzione prima che le temperature scendano troppo. La stagione dei funghi da queste parti è stata alterata dalla mancanza della pioggia che poi però è arrivata abbondante. I chiodini si son fatti vedere tardi e poi ha nevicato un po’. Il periodo migliore è stato tra la pioggia e la neve.

Osservare, imparare e raccogliere,
Sere