Il sole ed il freddo di questi primi giorni di dicembre fanno dimenticare velocemente la pioggia e le nuvole dell’autunno. Ancora una volta il bosco si è trasformato in una distesa croccante di foglie multicolori e gli alberi hanno approfittato del forte vento autunnale per scrollarsi di dosso un po’ di rami secchi.

Val Tartano e Orobie dalla Costiera dei Cech

Le giornate corte e fredde mi invogliano a camminare nel primo pomeriggio e ad aspettare che il sole scenda dietro il Monte Legnone illuminando con i suoi ultimi raggi la parte alta della Val Tartano. E’ uno spettacolo che avviene solo in questo periodo dell’anno e la neve presente sulle cime amplifica questa meraviglia.

Passo a salutare gli amici cavalli dei quali ricordo solo pochi nomi, loro sembrano però ricordarsi di me. Anche loro si scaldano al tiepido sole invernale e sono molto impegnati nella ricerca della poca erba rimasta.
Mi riprometto di portargli qualche mela nei prossimi giorni!

Le volpi devono essere andate in vacanza!
Le tane sembrano abbandonate e non ci sono tracce di passaggio. Rimango un po’ a godere dell’ atmosfera del luogo ma il freddo mi convince a ripartire.

Caspano, Corni Bruciati e Alpe Scermendone da Roncaglia di Sopra

La neve caduta in quota durante l’autunno sembra abbondante. Ho voglia di toccarla, di annusarla e di mangiarla, ma oggi mi sembra troppo distante andare fino da lei e poi è già tardi…

Gli ultimi raggi del sole invernale hanno un calore particolare, ma l’effetto svanisce velocemente. E’ ora di tornare a casa.

Serena