Le vere attrattive di queste cime sono le cime stesse e la mancanza di quel “richiamo” che attualmente rendono (spesso tristemente) famose altre montagne.

Corno del Colino

Nell’ottica odierna e moderna del turismo/escursionismo in montagna, le escursioni sulla Costiera dei Cech meritano probabilmente un punteggio pari a 0.
Sentieri poco segnalati, a parte qualche breve tratto in comune con qualche sentiero “famoso”, nessun rifugio gestito, 1 solo punto d’appoggio (il Bivacco Bottani) e dislivelli notevoli rendono queste montagne poco invitanti.

Continua a leggere, non scoraggiarti…

Eppure la visione della cima del Desenico (o Monte Spluga secondo alcune carte escursionistiche) dalla statale che congiunge Sondrio a Morbegno attira sempre l’attenzione degli automobilisti per la sua imponenza e posizione isolata.

Lo stesso accade se da Morbegno si guarda in direzione nord. In alto, no ancora più in alto, dopo le macchiette bianche dei paesi sparse qua e là come per gioco, oltre gli antichi boschi di castagno, sopra le ultime pinete che sopravvivono agli attacchi edilizi, proprio dove il terreno diventa brullo e selvaggio, anche lo sguardo del più distratto turista/escursionista non può non essere attratto dalla visione delle linee e delle creste delle montagne della Costiera dei Cech.

A questo punto se il territorio è attraente, o presunto tale secondo i personali canoni di attrazione, ma si evidenzia la mancanza del turista/escursionista “moderno”, si potrebbe parlare della carenza o del fallimento di termini come: marketing del territorio, attrazioni turistiche, accessibilità e sentieristica.

Non sono d’accordo.

Le montagne della Costiera dei Cech incarnano in maniera semplice e diretta l’essenza stessa della montagna.
Come in molti luoghi di montagna in Italia, ma anche in altre parti del mondo, le vere attrattive di queste cime sono le cime stesse e la mancanza di quel “richiamo” che attualmente rendono (spesso tristemente) famose altre montagne.

Torre Bering, parete est.

Wild Wild Cech, selvaggiamente Cech

Natura, panorami, animali selvatici, boschi, cime, sentieri,…
Potrei proseguire questo elenco all’infinito.
Non manca nulla che debba mancare ad una montagna per essere chiamata tale!

Non serve una rivalutazione di queste montagne
e non serve un’altra inutile ed offensiva attrazione turistica.
Serve sensibilità per apprezzare quello che c’è già.

Non occorre marcare i sentieri con una nuova mano di vernice colorata per attrarre escursionisti e rendere il tutto più facile.
Occorrono escursionisti in grado di apprezzare che quello che manca è proprio quello che aggiunge valore.

Le montagne della Costiera dei Cech attendono da anni la loro scoperta/riscoperta, ma sono geneticamente e culturalmente immuni al turismo/escursionismo di massa e questo ne annulla la popolarità.
Allo stesso tempo questa caratteristica, tutt’altro che negativa, può diventare un’attrattiva per un tipo di escursionismo più consapevole e che possa apprezzare il “selvaggiamente Cech” di queste montagne.

Escursioni sulla Costiera dei Cech.

Serena